Thursday, April 27, 2006

Financial Times

La CDL ha sempre dimostrato una certa insofferenza verso la stampa estera, forse per il fatto che spesso e volentieri, trasmettevano dati piuttosto inquietanti sulla nostra economia, completamente discordanti dalle cifre proposte da Tremonti. Lo stesso ministro veniva puntualmente smentito da Bruxelles, ma chissà come mai i nostri mass media hanno sempre dato maggiore importanza ai commenti positivi di Tremonti piuttosto che ai moniti e dictat della comunità europea.Nei giorni scorsi ha fatto eccezione, Tremonti (e chi se no...) in testa, la CDL accogliendo con grande favore l'articolo sul Financial Times, l'equivalente del nostro Il Sole 24 Ore britannico, dove venivano espressi i dubbi che la nuova maggioranza un po' risicata avesse la possibilità di essere un governo duraturo e soprattutto che avesse la possibilità di rimettere a posto i conti che sono veramente da bancarotta, tanto che pronosticavano la possibilità che l'Italia uscisse dall'Euro nel 2015.Ora, considerando che Tremonti e la sua coalizione sono artefici di tale disastro economico non vedo cosa ci fosse da esaltare l'articolo del FT, ma in ogni caso, tanto per portare acqua al proprio mulino, hanno accolto con favore e puntualizzato gli altrui dubbi.Si torna invece al solito silenzio verso la stampa estera per l'articolo del 21/04/06 del Financial Times stesso, dove critica duramente il premier per non prendere atto della sconfitta. Il lungo editoriale scrive testualmente:"Berlusconi è un cattivo perdente che tiene il broncio e che per il bene dell'Italia dovrebbe ammettere la sconfitta elettorale". E ancora: "Bisogna saper perdere con eleganza - si legge - Berlusconi a dispetto della decisione della Cassazione rifiuta ancora di ammettere la sconfitta", come se alimentando dubbi intendesse "destabilizzare la coalizione di Prodi sin dall'inizio, e così abbreviarne la durata. Se così fosse starebbe dando prova di un disprezzo arrogante per il verdetto delle urne". Berlusconi, si legge ancora nell'editoriale, "sta alimentando le preoccupazioni internazionali sulla stabilità politica dell'Italia". E, "come ha già fatto in passato, sembra porre" gli interessi personali "davanti a quelli del suo paese". Il Financial Times sostiene inoltre che Berlusconi, "mettendo in dubbio il risultato", mina il sistema stesso. Come mai in questi giorni i portavoce del Cavaliere e di Forza Italia non rilasciano dichiarazioni in merito all'articolo? Non sono passati in edicola?

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